"...perché le università altro non sono che delle scuole di buone maniere per un anonimato piccolo borghese che normalmente trova la sua perfetta espressione oltre la cinta universitaria in file di case facoltose con prati e apparecchi televisivi in ogni salotto dove tutti guardano la stessa cosa e pensano la stessa cosa allo stesso momento mentre i Japhy del mondo intero vanno a esplorare le solitudini per sentire la voce che grida nel deserto, per ritrovare l'estasi delle stelle, per scoprire il buio misterioso segreto dell'origine di una piatta disincantata civiltà crapulona. "Tutta questa gente" diceva Japhy "hanno tutti gabinetti a mattonelle bianche e fanno sporchi stronzi grossi come quelli degli orsi di montagna, ma tutto vien spazzato via in razionali fogne supercontrollate e nessuno pensa più né agli stronzi né si rende conto che la sua origine è merda e fetore e rifiuto del mare"... "cosa significa che io mi trovo in quest'universo sterminato, convinto d'essere un uomo seduto sotto le stelle sulla terrazza della terra, ma in realtà vuoto e sveglio traverso la vacuità e la veglia di ogni cosa? Significa che sono un uomo vuoto e sveglio, che so di essere vuoto, sveglio e che non passa nessuna differenza tra me e qualsiasi altra cosa. In altre parole significa che sono divenuto un'unica cosa con tutto il resto. Significa che sono diventato un budda."
Mi piacerebbe seguire una certa persona nel suo vagabondaggio verso non si sa cosa, piace anche a me ripetere trentamila volte OM con le gambe a fiore di loto e volare nel vuoto sacro della vacuità non creata...è quello che si dice dell'uomo nella bibbia "andrai errabondo per il mondo".
Ma forse mi ritroverò anch'io in un salotto di una casa facoltosa a guardare lo stesso programma di tutti e farmi rubare il tempo in questo modo...
venerdì 27 aprile 2007
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