Tornata da Roma... casa mia deserta o forse no: tutto tace, ma non ho nemmeno la voglia di controllare nelle stanze se c'è qualcuno. Ho fretta di drogarmi di caffè e mettermi a studiare, e invece dopo solo due pagine me ne sono andata a letto!
Ne è valsa la pena spendere questa domenica diversamente dal solito per tante ragioni. 1) Innanzitutto perchè è sempre figo alzarsi una mattina e vestirsi non per andare sul lungomare perchè è la giornata ecologica, o a fare una gita a Castel del monte, per esempio, perchè non si ha nient'altro da fare nella vita; ma per andare a Roma, che - sarà per spirito nazionalistico o sarà per vari ricordi personali - per me, resta sempre la più bella capitale europea. 2) Non solo siamo andati a Roma, ma a cinecittà! Cosa che (per quanto non mi sia mai interessata, non mi sia mai passato per la testa di voler seguire, nè, ovviamente, di partecipare ad una trasmissione televisiva, nè mi sia mai capitato di seguire assiduamente "amici") mi ha fatto una certa impressione. In senso positivo s'intende! Dall'accoglienza all'organizzazione generale della serata, tutto era preparato alla perfezione. E quel che si vede in tv è molto diverso che vederlo dal vivo: lo studio non era così grande come l'avevo sempre immaginato e alcune cose, che da casa avevano sempre suscitato in me un grado di interesse medio,mi hanno davvero emozionato. Poi era tutto così naturale, se non fosse stato per le telecamere, non sembrava affatto di stare in una trasmissione televisiva. 3) Nel viaggio di ritorno non ho dormito affatto, ed era impossibile farlo perchè a notte fonda c'era uno spicchio di luna color perla davvero imperdibile e che pian piano ha ceduto il posto ad un cerchio perfetto inizialmente rosa, poi arancione e poi sempre più giallo, cose che non capita spesso di poter osservare; tra l'altro con "Scar tissue" di sottofondo alla radio, una delle mie canzoni preferite e che, forse perchè sono influenzata dal video, ma penso che si accordi perfettamente ai viaggi in macchina! 4) Ho ancora la schiena a pezzi, ma ne è valsa la pena anche farmi distruggere le costole, visto che la ricompensa era un sorriso ogni volta che si svegliava all'improvviso!
Mi son divertita davvero!
Un abbraccio agli amici romani che non ho potuto incontrare: Lucia, Ares, Valerio e Marco.